2026-07-07 Pentitevi

Gesù chiede di riflettere su quanto la preghiera e la penitenza ci allontana dal peccato che domina il mondo.

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«Scrivi figlia mia, cara al mio Sacro Cuore. Tu ami, tu ami, tu ami e sempre amerai sino alla fine dei tuoi giorni che Io Gesù dono a te. Figlia, ecco che il mio Santissimo Spirito viene a te piccola creatura. Io Gesù proprio per questo Io ti amo e ti racchiudo nel mio Sacro Cuore che lo fa gioire, quando semplicemente alzi gli occhi al Cielo e Mi chiami per Nome. Quale delizia per Me Gesù, un così piccolo richiamo, ma grande agli occhi miei, perché viene dal profondo di te stessa, dove tu non puoi guardare, perché solo a Me vi è la potenza di poterlo fare. Scrivi ancora.

Il mondo, questo pianeta dove tutti voi esseri umani siete posti, è in delirio per il benessere che giorno dopo giorno sale e vi chiude in voi stessi, senza rivolgere a Me Gesù una preghiera, una vostra invocazione. Fermatevi a riflettere su come vi trascurate nella vostra esistenza. Mi avete dimenticato, messo da parte come non fossi mai esistito, assieme alla Legge di Amore. Non osservate più i miei Comandamenti, dove osservandoli vi portano al Cielo e alla santità. Io vi ho detto che vi voglio tutti santi, ma voi siete sordi. Andate avanti per la vostra strada, che è quella che vi porta ad allontanarvi da Me, cancellando con un colpo di spugna la mia Divina Grazia.

Figli ritornate a Me, Io sono il vostro Creatore, il vostro Salvatore. Colui che vi ha redenti dall’eterno peccato che perpetuo va per le strade del mondo, guardando chi può colpire.

Pentitevi delle vostre colpe e immettetevi nella preghiera e penitenza1.

Io Gesù se vedo un cuore che ascolta queste mie Parole, la mia Grazia ritorna in esso, facendogli sentire la gioia desiderata, perduta allontanandosi da Me.

Ed ora figlia mia, mio piccolo fiore, ti dono la mia benedizione e a tutti quei figli miei che leggeranno queste Parole di Cielo. La Santissima Trinità. L’Amen».

  1. Nota ↩︎

Questo meraviglioso messaggio di Gesù invita tutti noi a una riflessione profonda sul ruolo della preghiera e della penitenza nella vita cristiana. In particolare vengono espressi concetti fondamentali per allontanarsi dal peccato e dalle inclinazioni negative che lo dominano. Nella tradizione cristiana Gesù insegna che il peccato non è solo un atto esteriore, ma una realtà interiore che può condizionare pensieri, comportamenti e relazioni.

  • Preghiera: è l’atto mediante cui l’uomo dialoga con Dio, cercando guida, forza e purificazione. La costanza della preghiera aiuta a rinnovare la mente e il cuore, rafforzando la capacità di discernere il bene dal male. Attraverso la preghiera, si sviluppa consapevolezza dell’azione del peccato e si coltiva la virtù contraria, la giustizia e l’amore.
  • Penitenza: si tratta di un esercizio di autocontrollo e di purificazione. Attraverso l’astinenza, il digiuno, l’elezione di gesti di carità e l’atto di riconciliazione con Dio, la penitenza educa la volontà e il cuore a rifiutare ciò che conduce al peccato. Non si tratta di una punizione, ma di un mezzo per liberarsi dalle catene dell’egoismo e delle inclinazioni negative.

L’unione di preghiera e penitenza, quindi, funziona come un percorso progressivo di liberazione interiore: mentre la preghiera rafforza la comunione con Dio, la penitenza disciplina la volontà, permettendo all’individuo di distanziarsi dagli errori e di crescere nella virtù. In questo senso, Gesù ci invita non solo a evitare il peccato, ma a trasformare il cuore, rendendolo più vicino alla Sua volontà.

In sintesi, riflettere su questi concetti significa comprendere che la lotta contro il peccato è una pratica quotidiana, che richiede attenzione, costanza e apertura spirituale, per vivere una vita più piena e libera dalle inclinazioni negative.

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