Gesù ci porge la mano, la sua vicinanza, come fa un tenero Padre nei confronti dei suoi figli.
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2026-08-22 Vieni figlio mio.
Mio Dio, immenso è il tuo Amore per noi figli tuoi, da molti non capito per la caparbietà e ostinazione a dare più importanza agli interessi terreni, il tranello del tuo e nostro nemico, da sempre ostile verso il progetto di Dio dell’uomo su questa Terra. Dio, Padre eterno, quale amore grande per le tue creature, hai chiesto al tuo unico figlio di bere il calice amaro per la nostra salvezza eterna di noi figli tuoi, alfine di concederci la vera vita nell’unità della Santissima Trinità. Quale obbedienza più grande in questo Universo.
«Uomo, svegliati dal tuo torpore, apri il tuo cuore, la tua mente, i tuoi occhi alle bellezze del Creato. Il tuo Dio ha dato la sua vita per te. Piccola creatura tu sei, non ti distaccare da Me, Io reco a te la felicità, la gioia di essere qui in questa Terra, e tu vuoi decidere della tua vita, semplicemente facendo errori sopra errori; dopo di poi non ti bastano due occhi per piangere. Rifletti, fatti condurre da Me, Io sono il Signore Gesù Cristo che ti porge la sua Santissima Mano per farti risalire dal basso e guardare sempre all’alto, dove c’è il Paradiso in eterno. Vieni a Me con tutto te stesso, cibati di Me, adorami nel Santissimo Sacramento e ama il prossimo come te stesso, perdonando e amando. Imitami, Io ti perdono sempre, sono sempre accanto a te per dirti:
“Vieni figlio mio, non vedi che sono sempre pronto con le braccia aperte per portarti sul mio Sacro Cuore, dove gioie incommensurabili troverai in esso, mai provate”.
Ed ora ti dono la mia Pace. La Santissima Trinità. L’Amen».
2026-08-22 Vieni figlio mio.


